Published on Ottobre 18, 2022

Nella produzione dei microchip l’Europa prova a ripartire

Nel 2020, sono stati prodotti 1 trilione di microchip in tutto il mondo, ma soltanto il 10% di questi sono stati prodotti in Europa. La produzione è in mano all’Asia: a Taiwan viene fabbricato il 60% dei chip di tutto il mondo, che viene assemblato, collaudato e imballato perlopiù in Cina.

La European Semiconductors Industry Association ha stimato che la quota europea di produzione dei chip nel mercato globale sia passata dal 40% degli anni Novanta, al 13% nel 2010, al 10% nel 2020. Numeri che sottolineano un crescente disimpegno europeo nel settore, inversamente proporzionale all’importanza che questo mercato ha assunto negli ultimi decenni. Pe invertire questa tendenza è stata approvata l’8 febbraio 2022 dalla Commissione Europea, e ora al vaglio del Parlamento, la “Chips Act” o “European Chips Act”. È la legge europea sui semiconduttori che prevede lo stanziamento di 43 miliardi di euro per la creazione di una filiera europea di produzione dei chip. L’obiettivo è raddoppiarne entro il 2030 la produzione.

Il Chips Act è importante perché ha l’obiettivo di rendere autonoma l’UE in un settore strategico come la progettazione e produzione di chip. Chip che a propria volta supportano e abilitano le architetture di gestione dei big data e di controllo e scambio di informazioni tra dispositivi indispensabile in tantissimi ambiti dell’economia. Nel solo settore dell’automotive, ad esempio, gli esperti di AutoForecast Solutions hanno stimato nei primi sette mesi del 2022 la mancata fabbricazione di 1,06 milioni di mezzi negli Stati Uniti e 1,04 milioni in Europa. Con un totale che dall’inizio della crisi, nel 2021, ha portato alla cancellazione di ben 13 milioni di veicoli. Proprio in un momento in cui la transizione verso la motorizzazione elettrica sta imponendo vincoli pesantissimi. Secondo gli analisti di Gartner, entro il 2026 ogni veicolo conterrà chip per un valore non inferiore ai 1.000 dollari, con un aumento di numero e costo specifico già intuibile dalle vetture a batteria più performanti.

La legge europea sui chip prevede inoltre la costruzione di nuove fabbriche, il potenziamento di quelle già esistenti, investimenti nelle tecnologie di ultima generazione, sostegno alla filiera europea e partnership con i paesi alleati. Se è vero che il coinvolgimento di realtà di eccellenza è un passaggio centrale nell’architettura normativa, Vem Solutions (azienda del Gruppo Viasat), leader nella progettazione, sviluppo e produzione di sistemi elettronici, già oggi sviluppa progetti dedicati per dispositivi all’avanguardia sui mercati automotive, industriale, aerospaziale, IoT e Big Data.

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